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Mali di stagione

 

Qualche giorno fa mi ha contattato un paziente – giovane sano e robusto, senza particolari problemi di salute – chiedendomi ogni quanto tempo si dovesse prendere la Tachipirina 1000 per contrastare la febbre. Gli ho risposto che in nessun passo delle Sacre Scritture è sancito l’obbligo di assumere paracetamolo o roba simile per tale scopo, e che si tratta di veleni potenzialmente anche letali, che per di più non hanno alcun significato terapeutico, avendo il solo possibile effetto di ridurre l’intensità del sintomo per breve tempo. Svolgendosi il dialogo per sms (sic!), il ragazzo ha replicato che aveva 39 gradi di temperatura, ed era preoccupato per non sapere cosa fare se fosse ulteriormente cresciuta. Gli ho quindi detto che l’unica cosa davvero preoccupante era la sua preoccupazione per una fesseria come quella, e gli ho suggerito di adottare comportamenti sensati. Anzitutto, metter da parte il termometro, ché sapere se la febbre è a 38,7 o 39, 4 non serve a niente, se non a alimentare l’ansia che uno si porta da casa. Poi infischiarsene del malessere: la sindrome influenzale è una reazione banale e del tutto benigna, che assume importanza solo se noi gliela diamo, e per principio non bisognerebbe nemmeno farci caso. Se si è fiacchi, potendo si sta a letto, se non si ha fame non si mangia, nel caso si beve qualche tisana dolcificata col miele, perché l’acqua anche in questo caso è la cura più importante. Una pezza bagnata o una borsa del ghiaccio sulla fronte possono alleviare non poco il disagio. La pazienza fa il resto, e non ci sono altre cure da attuare. Guardando l’abominevole sequenza di pubblicità televisive emergenti come funghi in questo periodo, che spingono questo o quel farmaco, inutile e certamente tossico in misura più o meno grande, non riesco a non essere nauseato dal cinismo del mercato, che sfrutta i fastidi di stagione per fare un lucro e diffondere terrorismo, approfittando al meglio dell’ignoranza delle masse, che lui stesso ha creato con le menzogne della sua vile propaganda. Propongono inutilissimi fluifificanti, velenosissimi sedativi come oppiacei e antiistaminici, antipiretici che solo il termine è una follia. Se poi a ammalare sono i bambini, ansia e conseguente avvelenamento crescono esponenzialmente. Ai soggetti “a rischio” (più o meno tutti, pur di vendere) impongono i vaccini, come già spiegato deleteri in ogni caso. Pochi scampano il canonico ciclo di antibiotico, che può garantire mesi di disturbi, e quasi nessuno ha la lucidità di declinare. Quando si comincia a star bene, ricostituenti e integratori, utili solo a chi li vende. Possibile che siamo tutti tanto ipnotizzati da non cogliere l’essenza di falsità, l’insensatezza di tutto questo? Così in basso le banche hanno condotto lo spirito degli esseri umani? Per piacere, non fatevi usare, non svendete la vostra salute nel nome del business. Non fidatevi delle chiacchiere: anche se ha la parvenza di un discorso serio, di fonte autorevole, quello che vi fanno sentire è solo propaganda. Non sarà mai nel vostro interesse. E, prima o poi, finirà con l’uccidervi.


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